Critica

…poetica esaltazione

Un senso vivo, luminoso; una trattazione per esteso del paesaggio, come della natura morta, vengono a svilupparsi potentemente nelle opere di Michele Masi; che alla maniera dei grandi naturalisti del passato si impegna a riproporre con particolareggiata compiacenza le varie rappresentazioni di una realtà a lui vicina, e da lui sentita con poetica esaltazione. Se il Caravaggio, come sottolinea Chastel ne “L’Arte Italiana”, poteva dichiarare che “tanta manifattura gli era fare un quadro buono di fiori come di figure” (e la cesta di frutta basta a dimostrarlo): ponendo così in primissimo piano gli oggetti che usualmente servivano a decorare o accompagnare, negletti, i soggetti protagonisti di un dipinto; nell’istesso modo di Masi, umilmente, s’accorge d’ogni venatura d’una foglia, del filo di cotone di un tovagliolo ripiegato sul tavolo, di una perla umida sulle bucce di frutto.

E tutto questo può continuare a fare meraviglia, e specialmente oggi, che noi tutti ci siamo incanalati su strade frettolose e fumiganti d’una massiccia e disordinata accozzaglia di immagini in precipitazione continua.

Siamo ben lontani, pertanto, da simili afflati, da tanta competenza nel pulire e ordinare tali composizioni; alberi veri che si protendono sapientemente fino ad occupare il loro spazio “perfetto”; fotografiche distese di neve; e fiumi tersi e riflettenti il verde rigoglioso di luoghi incontaminati.

E tanto basterebbe a riconoscerne, per l’appunto, l’irreale loro staticità la loro limpida solitudine. Senonché, e un’insita loro spiritualità ce lo atttesta, un movimento d’anima e un piacere dell’occhio, ci accorgiamo prontamente che tale fantastica visione generale può appartenerci profondamente; e può essere solo parte di un nostro grande desiderio del cuore.

Una semplice, dunque, e facile comunicazione, priva ad ogni modo della supina aderenza della materia alla materia. In un capitolo del suo “Saper vedere”, dedicato alla verosomiglianza, proprio Marangoni, noto storico d’arte, ci ricorda:”si potrebbe persino pensare che siano stati proprio gli artisti a farci vedere ed apprezzare la natura; per esempio il rifrangersi della luce dentro un bicchier d’acqua, motivo caro a tutti i pittori di natura morta”.

Franco Marletta

…intima poesia

La pittura di Michele Masi si distingue nelle forme costruite attraverso una singolare valutazione luminosa, la quale rivela abilità dell’artista di far lievitare le forme compatte di una luce intensa e di colori lucidi e diafani. Osservatore della realtà, delicata e precisa, il Masi elabora i suoi paesaggi e le sue nature morte con una tecnica pittorica attenta e fine e con una straordinaria raffinatezza di osservazione. Il volume netto e palpabile, che domina nei suoi quadri, evidenzia la capacità dell’artista di afferrare il senso volumetrico delle cose con la più antica intensità. Paesaggi di una forza essenziale, linearmente deserti, il cui gioco di colori, felice soprattutto in alcune profonde e trasparenti tonalità dà alle opere del Masi, una linea inconfondibile, una vena di intima poesia.

Pina Di Tano

È delizioso…

… osservare le tele di Michele Masi che sa scoprire il bello della natura e fermare il suo pensiero sulla tela con talento, sono opere che si fanno ammirare per il vero che presentano e per i colori dolci.

Augusto Giordano

3 Risposte a “Critica”

  1. Simona Ingrosso ha scritto il:

    …ho osservato le sue tele, peccato solo per mezzo del monitor, attraverso il quale però,si può altresì comprendere la sua meticolosità.
    Nell’osservare godo di quiete, di una immobilità che lascia spazio alla riflessione…come se fossi immersa nei paesaggi che descrive che contengono una luce estatica…

    Ero all’esposizione tenutasi domenica 6 a Segni.
    Le lascio il link della pagina web dove è pubblicata la mia foto che partecipa concorso del Festival Internazionale del cinema muto…

    http://www.stradedelcinema.it/concorsi/index.cfm/fotografia-opera-n-2_1-39-95-0.html

    Mi farebbe enorme piacere sapere che cosa ne pensa.

    Saluti

    Simona

  2. elda 2c ha scritto il:

    prof è un vero artista

  3. tiziano sagratella ha scritto il:

    al prof migliore del mondo 6 troppo forte a disegnare

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